giovedì 16 luglio 2009

Un "padre nobile" affranto?


Grande sofferenza quella espressa dal professor Arturo Parisi in una intervista rilasciata alla Stampa. Il professore a quanto pare non ci crede più nel PD, troppi i ritardi, troppe le divisioni e i personalismi. Il più ulivista tra i membri del PD, tanto da essere - di fatto - l'unica vera voce discordante nell'era della segreteria Veltroni (e vorrà pur dire qualcosa...) sembra oramai fiaccata. Nonostante il merito di aver pungolato il pensiero di centrosinistra sin dalla metà degli anni novanta, il professore è sempre stato "un profeta in patria". Di conseguenza inascoltato. L'apparente passo indietro - qualunque cosa pensino i suoi detrattori - peserà sul futuro del PD. Qualunque esso sia.

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