domenica 19 luglio 2009

Alleanze

Le notizie diventano vecchie talmente in fretta che stiamo diventando tutti di memoria corta.

Di recente Veltroni ha rilasciato una intervista al Corriere nella quale faceva una sorta di autocritica. Tra le altre cose una potrebbe ed anzi sicuramente influirà nel dibattito congressuale: il nodo delle alleanze politiche.


''Buono e chiaro il discorso di Franceschini. Un passo avanti per il Partito democratico''.
E' il giudizio di Walter Veltroni in un'ampia e articolata intervista al 'Corriere della Sera' nella quale sostiene nel Pd due visioni di partito ''nitidamente diverse'' rappresentate non a caso da Pierluigi Bersani e Dario Franceschini, i due principali concorrenti alla segreteria del Pd. Quella di Bersani, dice Veltroni e' ''dentro l'evoluzione Pci-Pds-Ds, punta ad un modello di partito come ce ne erano un tempo''. Quella di Franceschini ''disegna un partito con l'ambizione di cambiare radicalmente il Paese, diventando il perno dell'alleanza riformista per l'Italia.
Per me -spiega Veltroni- dopo il fallimento dell'Unione, e' questa la vocazione maggioritaria del Pd''. Per l'alleanza, Veltroni indica in primo luogo la formazione di Vendola, i socialisti e i radicali.
Per il suo prossimo futuro, Veltroni annuncia un impegno particolare in funzione antimafia.

Pronta la replica dei Socialisti con Nencini

''Meglio tardi che mai. Veltroni dimostra oggi di aver cambiato radicalmente idea sul futuro delle alleanze del suo partito''.
Lo afferma il segretario del Partito socialista, Riccardo Nencini, commentando l'intervista al 'Corriere della Sera' dell'ex segretario del Pd nella quale ha prospettato un'allenza rifornista con Vendola, con i socialisti e i radicali.
''Almeno in questo -aggiunge Nencini- la sconfitta elettorale dell'anno scorso e' stata utile a dimostrare che il Partito democratico non poteva pretendere di rappresentare da solo tutte le opposizioni. Il banco di prova di questo cambiamento di rotta sono le prossime elezioni regionali. E anche per questo, oltre che per costruire assieme una piu' efficace opposizione riformista al governo Berlusconi, -conclude Nencini- sarebbe utile avviare quanto prima un confronto sui programmi''.

e la controreplica interna al PS


"Le dichiarazioni al Corriere della Sera di Veltroni sono spudorate ed in pieno stile comunista. Proprio lui che comunista dice di non essere mai stato" il segretario de I Socialisti, Saverio Zavettieri, critica duramente l'ex leader del Pd. "Dopo che lo scorso anno ha negato l'apparentamento alla Costituente Socialista, lanciato il voto utile contro la Sinistra arcobaleno dello stesso Vendola e costretto i Radicali ad entrare nelle loro liste, oggi 'Uolter' individua proprio tra i suoi carnefici gli interlocutori ideali per un'alleanza politica" afferma Zavettieri. "Veltroni, in un eccesso di revisionismo, annovera tra i suoi errori quello di non aver combattuto le correnti, dimenticando che non poteva farlo essendo lui un segretario frutto dell'accordo tra correnti con la benedizione di D'Alema. E omette dall'autocritica l'errore storico di aver dato l'apparentamento al solo Di Pietro. Insomma, lacrime da coccodrillo" incalza l'esponente socialista. "Pertanto è davvero sconcertante l'entusiasmo di Nencini, dinnanzi a simili atteggiamenti tartufeschi, immemore che i socialisti sono stati estromessi dal Parlamento, dopo 120 anni di storia, proprio in virtù delle grandi scelte di Veltroni" conclude Zavettieri.


...secondo me un po' ragione ce l'hanno, o no?

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